Bambini proibiti

I loro papà, e spesso anche le mamme, erano costretti ad emigrare per guadagnarsi da vivere. I bambini restavano così dai nonni, dagli zii o in collegi di frontiera. A volte raggiungevano i genitori in Svizzera, costretti dalle disposizioni della polizia degli stranieri a vivere nascosti e abbandonati a se stessi. Dietro le pareti domestiche si consumavano così drammi terribili per questi bambini. Marina Frigerio, psicologa dell’età evolutiva, racconta storie raccolte nel suo libro “Verbotene Kinder”. Umberto Castra e Luigi Fossati l’accompagnano con canzoni dell’emigrazione.
Con parole, musica, espedienti teatrali, si sviluppa un programma toccante che induce alla riflessioni sulla situazione dei piccoli sanspapier di oggi e sul bisogno di etica anche nell’ambito delle politiche di emigrazione.